domenica 22 aprile 2007

p-a-r-l-a i-t-a-l-i-a-n-o?

c'era una volta che... per la tesi della laurea triennale ero andato ad alessandria, in provincia per l'esattezza, a intervistare uno di una casa discografica. all'epoca abitavo a parma e mi sarei dovuto svegliare all'alba per essere là ad un orario accettabile e, insospettabilmente, ce l'avevo fatta.
era il mio periodo "intellettuale di estrema sinistra", almeno dal punto di vista dell'abbigliamento perchè, nei fatti, non sono mai stato nè intellettuale nè, tantomeno, di estrema sinistra.
era il periodo in cui adoravo un cappotto sale e pepe recuperato in un mercatino dell'usato e sapientemente modernizzato da mia mamma, avevo la barba lunga, una montatura di quelle d'osso, delle drmartens marroni e dei pantaloni di velluto beige un po' a zampa d'elefante (non sono così vecchio, il tutto risale al 2004 e di pantaloni a zampa d'elefante ce n'era più di qualche traccia in giro per via di un ritorno del genere).
beh... intervistato il tipo avevo preso un autobus che dal paese in questione (che francamente non ricordo) era arrivato ad alessandria e lì avrei dovuto prendere un treno dopo qualche ora.
sfinito dal viaggio e scoglionato dal non trovare una sala d'aspetto m'ero seduto per terra a leggere aspettando che passasse il tempo necessario perchè il mio fuckin' treno arrivasse.
mentre ero accovacciato per terra a leggere qualcosa, esattamente come fanno quei ragazzi sinistroidi che noto in giro e che, spesso e volentieri, mi farei, sono arrivati due carabinieri che guardandomi dall'alto verso il basso mi hanno detto:
"parla italiano?" scandendo in modo inquietante tutte le lettere.
io, preso da una sensazione del tipo questa-non-posso-non-dirla, di quelle che ti assalgono quando hai una cosa divertenete e cattiva da dire ma che non sarebbe il caso di dire viste le circostanze ma che, se non dicessi, te ne dispiacerebbe... fatto sta che alla fin ho detto:
"sono madrelingua!" ero abbastanza orgoglioso di averli messi un po' in ridicolo (seppure ahimè solo inter nos) senza fare nulla di sconveniente. incattiviti e inaciditi i carabinieri mi hanno chiesto i documenti, hanno annotato gli estremi e mi hanno liquidato senza è ringraziarmi nè salutarmi.

1 commento:

Unknown ha detto...

Carabinieri del cazzo ahahahah

mi ti immagino in quella tenuta che io apprezzo particolarmente... il ragazzo rude ;D