martedì 10 luglio 2007

c'è un grupie in me

c’era una volta che… gironzolavo per venezia (per chi conoscesse venezia andavo da rialto a santa maria formosa, in querini per l’esattezza e, da attento conoscitore dei flussi turistici avevo deciso di evitare il ponte dei giocattoli e tagliare per santa marina) e in un campiello (santa marina per l’appunto) ho visto un tipo che, immeditamente, ho riconosciuto. per l'esattezza non posso dire di averlo riconosciuto immediatamente... l'avevo visto una volta in foto sulla quarta di copertina di un suo libro ma avevo l'impressione che fosse lui. sapevo, però, che questo tizio è gay ed era seduto al tavolo con un tipo e questo non faceva che confermare i miei sospetti. uscito fuori dal suo campo visivo (ammesso che mi avesse notato) mi sono fermato a riflettere due minuti, ho mandato due sms con su scritto "c'è uno che sembra cunningham, glie lo chiedo se è lui?". Prima di poter ricevere una risposta (subito dopo avrei ricevuto in risposta la domanda "ricky o micheal?") mi sono fatto coraggio e, come dice una mia amica e, da qualche tempo anche io, gli sono andato ad "attaccare una pezza".
è stata una scena abbastanza divertente. lui, quando sono arrivato era solo. il dialogo, in inglese, si è sviluppato più o meno in questo modo.
"tu somigli a una persona che ho visto solo in foto, lui fa lo scrittore e si chiama micheal cunnigham."
"sono io."
"sono emozionato nel conoscerti... sono imbarazzato... è un piacere."
"anche per me è un piacere. come ti chiami?"
"luca."
stretta di mano. con due mani da parte sua, una delle quali è andata a coprire le due mani che si stringevano... mi è sembrata una cosa carina da parte sua... meno formale della stretta di mano da macho che avevo proposto io... stronzate? ...è probabile...
"abiti qua?"
"sì. proprio qua vicino."
"è un posto favoloso."
"sì, lo è."
"quanto tempo ti fermi?"
"partiamo domani."
"scusa se ti ho disturbato ma mi faceva piacere conoscerti... volevo dirti che mi piace la tua letteratura."
"grazie. (in italiano) nessun disturbo. è stato un piacere luca."
stretta di mano come sopra.
"ora tolgo il disturbo, mi ha fatto piacere conoscerti.... sono imbarazzato ed emozionato... ti lascio al tuo the."
"buona venezia"
"buona fortuna luca. ciao (in italiano)"
"ciao (in italiano)"

confuso e felice ma anche contento e imbarazzato me ne sono andato a studiare statistica (mi avrebbero bocciato all'esame) e, nel tragitto per la biblioteca, ho mandato messaggi e fermato conoscenti dicendo a tutti che avevo conosciuto cunningham e, per ogni risposta nella quale, dall'altra parte, c'era qualcuno che sapeva chi fosse micheal cunningam, ne sono arrivate 10 contenenti "chicazzè!"
dal vivo era peggio, le persone mi guardavano come se fossi un pazzo.
c'è stato molto più entusiasmo quando ho raccontato di aver incrociato e salutato sergio muniz...

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