lunedì 23 luglio 2007

dicono di me - vol.1

c'era una volta... anzi, più di una... che mi avevano chiesto di scrivere sul mio blog ma non sapevano di cosa. io gli ho suggerito di scrivere di me. questo è quanto dice uno dei miei coinquilini. il mio coinquilino sentimentale.

il mio coinquilino coso, un tipo bizzarro. a primo impatto risulta antipatico - e detto da un pr vuol dire che sembra proprio tanto antipatico. ma a conoscerlo bene, o per lo meno conoscendolo un po', ci si rende conto che non è così. è solo un po' incazzato con il mondo, tutto qui. chissà, forse perchè è in viaggio "senza bagaglio" e non sa cosa mettersi domani. ma onestamente non ne capisco il motivo reale. oltretutto tromba come un riccio: i vantaggi dell'essere gay, dice... neanche dire che abbia degli stimoli o istinti repressi, è dotato di amanti fissi e occasionali, oltre di un amore platonico - in questo momento per forza di cose - oltre oceano. fatto sta che, dotato di una mente brillante e incredibilmente sveglia è oramai agli sgoccioli del suo percorso universitario, dopo sessioni d'esame incredibili. sono felice per lui, mi spiace per me. chissà se il prossimo coinquilino sarà di nuovo gay e cercherà di nuovo di portarmi sulla "retta" via... drogato di lost come me, ama leggere e cucinare - un intellettualoide gay di sinistra sarebbe una definizione abbastanza azzeccata. e grazie a dio non cucina per niente male. la sua pecca più grande? le scarpe. ne ha un'infinità, grazie a dio non puzzano, ma entrare in camera sua è come entrare in un campo minato - giustamente è gay, ne ha per ogni abbinamento. non oso immaginarmi il poveretto che alloggiava in quella che ora è camera sua, come facesse nelle sere in cui tornava a casa ubriaco a raggiungere il letto senza inciampare nel favoloso mondo delle scarpe di coso. una cosa sorprendente e che gli invidio, è come riesca a giocare con il suo aspetto: amante e sostenitore della salopette, riesce ad uscire una sera in cravatta e pantaloni a sigaretta, per poi la seguente con panta-zampa e maglietta bianca come un vero ggiovane. un uomo un perchè. cinico e arrogante dice sempre la sua e col cazzo che ti da ragione. è un giusto il mio coinqulino coso. mi sta proprio simpatico- di sicuro me ne vorrà a male per questa gentilezza gratuita. beh, mi sono stancato di parlare di lui. fosse un po' più gay, sarebbe più divertente, ma da fuori è sicuramente il più etero di noi. hi hi.

altro#1

1 commento:

Faber ha detto...

Effettivamente la definizione di "intellettualoide gay di sinistra" mi pare quella più appropiata, nonostante la mia scarsa conoscenza del soggetto del post :)