c'era una volta che... dividevo una casa di studenti e in questa casa, da tempo occupata solo da individui di sesso maschile, è arrivata una femmina. ebbene sì, proprio una femmina. è una femmina perchè, come tutte quelle della sua specie è sempre l'ultima a prepararsi, perchè non riesce a capire come si gioca a scopa, perchè appena è arrivata da noi e sulla finestra di camera sua, come per magia, sono comparse delle tende, perchè è permalosa e perchè, come quelle della sua specie, per quanto possano impegnarsi non riescono a fare una serata di quelle birra e carte e finiscono, quando vi si incaponiscono per parteciparvi, per mandarle in vacca. la mia coinquilina femmina, almeno, è una femmina sorprendente. rischi di imbatterti in lei per strada e pensare, per come è vestita, che è scappata da piccole donne o che è una delle quattro ragazze in cerca di marito di orgoglio e pregiudizio... ma non è così, dietro quel cappottino a quadri o, peggio, dietro quel tubino nero e quelle perle che le danno un'aria di una marge simpson un po' più corta e un po' più carina si nasconde una tipa che ha un pezzo di metallo sotto la pelle del polso, esattamente in quel punto dove di solito dove risiede la cassa dell'orologio nel suo caso c'è un'asticella di metallo con due palline ai lati. sotto quel twin set marroncino e le scarpe coi fiocchetti si nasconde una tipa che, se protetta da quattro mura e se è in presenza di persone che la conoscono abbastanza, può chiedere consigli a me su come si fa un pompino come-si-deve.
tutto questo solo se abbastanza in confidenza altrimenti l'aria dell'istitutrice di heidi, di signorina rottermeier solo un po' punk, non glie la toglie nessuno.
martedì 29 maggio 2007
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3 commenti:
ma è figa questa tua conquilina, che la cosa mi interessa molto?
è carina... ma è davvero ostile... se vuoi posso presentartela ma esigo che tu firmi una liberatoria dove mi sollevi da tutte le responsabilità.
firmiamola. che la ragazza già l'amo
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