c'era una volta che... mi sono sempre piaciute le serie televisive, nelle narrazioni mi piacciono, soprattutto, i personaggi, le loro sfaccettature, le loro evoluzioni, il fatto di essere stupito da loro quando ormai credevo di conoscerli e di sapere cosa aspettarmi... però qualcosa, negli anni, è cambiato.
a 17 anni ero appassionato di ally mcbeal, mi piacevano le sue stranezze (nelle quali mi immedesimavo serenamente), le trovate del regista che faceva vedere lei che schiaffeggiava (o faceva altro) con la lingua gli altri, che diventava fuxia oppure "piccola piccola"... ora mi piace ma, il vivere un'inquietudine e un'irrequietezza sentimentale simile alla sua me la fa trovare meno divertente. a volte credo che non sia utile per la mia sanità mentale continuare a guardarla, i suoi fallimenti sentimentali, l'incessante ricerca dell'amore... una fatica.
a 21 anni guardavo will e grace. è una sit-com. non mi ha sconvolto la vita, forse addirittura non sono riuscito ad apprezzarla a pieno, ero meno gay all'epoca, magari mi sono perso qualche allusione, ma va bene lo stesso.
a 21 anni guardavo anche sex and the city, l'ho adorato. lo stile narrativo, la serenità nel vivere le loro relazioni (più sessuali che sentimentali e di qualcuna più che di qualcun'altra), new york, le manolo blahnik e qualche figo di passaggio (anche se un po' pochi) che non faceva mai male.
sex and the city, forse, mi ha fatto prendere (fortunatamente) un po' meno sul serio il sesso e, devo dire, che ci ho guadagnato in divertimento negli anni a venire. delle quattro, assomiglivo di più a miranda e, mentre all'inizio credevo fosse un male adesso credo che poteva andarmi peggio. è un bene che io sia freddo, algido e distaccato... almeno fino a un certo punto.
a 25 anni ho scoperto desperate housewives e, seppur dovrei stirare, cucinare, fare faccende domestiche, e cercare di mandare avanti la storia del momento non sono ai loro livelli nè di disperazione nè di cattiveria (anche se ho almeno 15 anni per raggiungerle). però le adoro. di gabrielle condivido la passione per lo shopping, con bree ho in comune il marmo della mia faccia dalla quale non devono trapelare sentimenti (è la mia parte peggiore), con lynette ho in comune l'affrontare la vita come se fosse una guerra (questa, forse, è la mia parte migliore) mentre con susan ho in comune la passione per gli strafighi di cui si circonda (mike delfino in primis).
a 26 anni stanco di vedere serie televisive con le quali, in qualche modo mi immedesimavo, mi sono dato alla fantascienza. lost è entrato nella mia vita. mi stimola a pensare, a fare congetture, ad avere teorie bizzarre sulle cose che succedono e su quelle che potrebbero essere successe, a fantasticare sul dottore (anche se boone, sawyer, saiyd e desmond non mi dispiacciono) ma, fortunamente, ancora non c'è nessuno che credo mi assomigli abbastanza da immedesimarmici. per ora siamo al sicuro.
però a breve anche la terza serie, arrivata direttamente dall'america con tanto di sottotitoli in italiano (grazie alla squadra che li traduce, vi amo!), sta per finire...
credo che la fantascienza sia la strada giusta per farmi meno pippe mentali...
...il mio network è già a lavoro per recuperare the 4400, numb3rs, six feet under e oz... ma temo il peggio per oz e per il fatto che potrebbero piacermi i detenuti... belli e (con)dannati.
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1 commento:
ti consiglio vivamente Weeds... :D
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