c'era una volta che... scrivevo una tesi e, sul sole24ore business, avevo trovato un libro che sembrava essermi vitale: "i dieci peccati capitali del marketing" di kotler.
il titolo non lo fa sembrare un libro serio ma gli americani sono un po' così, scrivono libri tecnici come se fossero libretti di istruzioni. philip kotler, nel suo giro, quello di marketing per chi non lo sapesse, è un vero figo. ha scritto un sacco di libri, chiedete a wikipedia.
beh... questo è uno dei libri più inutili che siano stati scritti... davvero una merda... ma tanto.
mi rivelava, dall'alto della sua esperienza professionale, che sarebbe utile trovare degli spazi pubblicitari in riviste specializzate e pubblicizzare prodotti che, i lettori di queste riviste, potrebbero apprezzare. citava l'esempio di comprare una pagina in una rivista per pescatori e, su questa, pubblicizzare, ami da pesca. un genio!
ad un certo punto parla delle innovazioni ottenute col "pensiero laterale" (una cosa figa da sentire ma che perplime quando si prova ad applicarla, in breve si tratta di risolvere dei problemi pensando in modo trasversale, pensando ad un altro prodotto... lo so che non vi dice nulla ma non costringetemi ad annoiarvi più di quanto stia facendo) e in un elenco avvilente dove c'è barbie (=bambola + adolescente) o le adozioni a distanza (=donazione + adozione) spiccano i fiori finti (=fiore+"non appassire mai").
non mi accanisco perchè non perchè sono ma perchè sono curioso di sapere come fanno kate e sayer a tornare sulla loro isola. comunque, brutto minchione di philip kotler, sono sulle tue tracce!!!!
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1 commento:
Ho cercato e ricercato, senza sapere dove andare... e poi l'Accademia della Crusca mi ha restituito "perplimere"... Ma era Avanzi!!
Bei ricordi...
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